IL PENSIONATO ITALIANO CHE VIVE IN UN PARADISO IN TERRA ”TASSE BASSE, CASE REGALATE: ECCO DOVE DOVETE FUGGIRE”

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Quest’uomo ha 77 anni, è italiano e da 16 ha scelto di vivere nelle Azzorre, un paradiso terrestre a 6 ore dall’Italia fatto di natura, buon cibo, servizi efficienti e poche tasse. Praticamente, un genio. È lo stesso Rodolfo Rizzo, vicentino ex marinaio e fotografo, a raccontare al Fatto quotidiano la sua scelta di vita decisamente fortunata. Dopo una vita trascorsa in giro per il mondo, ha deciso di stabilirsi nell’arcipelago vulcanico al centro dell’Oceano Atlantico, territorio che fa parte del Portogallo ma che, di fatto, è un mondo a sé.

Ha comprato casa a São Miguel, l’isola principale dove ci sono ospedali, università, supermercati. “Hai presente uno che vive in perenne vacanza? – spiega Rodolfo raccontando la sua giornata tipo – Di mattina coltivo fiori, gioco con i cani, tengo i contatti con i miei amici. Si va a passeggiare e a pescare, si organizzano barbecue o cene a base di cibo italiano. Si va al supermercato o a seguire eventi sportivi”. Una bella vita fatta di ritmi rilassati, temperature più che miti (tutto l’anno tra i 10 e i 30°), un costo della vita in media più basso del 30% rispetto all’Italia. A tavola “il pesce quasi te lo regalano” e non mancano nemmeno carne e verdure a prezzi contenuti. “Le Azzorre sono diventate enormi serre a cielo aperto e poi non si spende per il riscaldamento”. Dal punto di vista fiscale, secondo gli accordi bilaterali stipulati da Italia e Portogallo, il cittadino paga le tasse solo nel paese in cui è residente, evitando la doppia imposizione. “E il trattamento sanitario è in certi casi migliore rispetto a quello italiano”, aggiunge Rodolfo secondo cui, anche a fronte di qualche difetto, “nel contesto generale sarebbe vergognoso lamentarsi”.

Anche la sua famiglia vive nelle Azzorre. Il figlio, Thomas, 24 anni, lavora all’Ambasciata italiana ed è il più giovane Console Onorario d’Europa. L’arcipelago gli sembra “in deciso miglioramento” generale e sono sempre di più gli italiani che arrivano lì per trasferirsi. “Parliamo in media di una famiglia al mese – racconta –. Comprano casa a prezzi di mercato decisamente più bassi rispetto all’Italia e decidono di stabilirsi qui”. L’Italia? “No, non mi manca”, conclude Rodolfo. “Queste isole sono ancora tutte da scoprire. Non esiste la parola criminalità, non esiste il fenomeno del terrorismo. In Italia, invece c’è troppa delinquenza protetta dallo Stato”.

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