Enorme anaconda divora un uomo. Primo caso in Italia. Le foto incredibili.

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Le immagini sono a dir poco raccapriccianti. La vittima è Alberto Iorio, un disoccupato di 39 anni che come ogni settimana si recava nei boschi  per cercare funghi. Riguardo alla presenza dell’enorme serpente in quel bosco non si sa molto. Al momento le autorità stanno facendo ipotesi. Con ogni probabilità l’anaconda (che di certo non è un tipo di animale che vive in Italia) è riuscita a scappare dalla teca del suo padrone il quale, non avendo mai dichiarato il possesso dell’animale esotico (come per legge si dovrebbe fare) non ne ha denunciato neanche la scomparsa.

L’anaconda in questione appartiene a una razza proveniente dall’Asia, una delle più letali, ma piuttosto docile e non troppo difficile da allevare. Questa anaconda fa parte della famiglia dei costrittori, ovvero avvolge la preda fino a soffocarla, e poi la ingoia per intero. Le anaconde possono nutrirsi di prede di grandi dimensioni come antilopi o cervi o mucche. Questi serpenti non posseggono veleno, quindi uccidono le loro prede pitoneusando la loro forza muscolare: una volta colpita la vittima, l’anaconda avvolge le sue spire attorno al suo corpo strangolandola e stritolandola e uccidendola per soffocamento. Le anaconde riescono a inghiottire le grandi prede per intero, grazie all’osso quadrato che lega la mandibola al cranio in modo allentato e alla presenza di legamenti elastici.

È quello che è successo al povero Alberto, con molta probabilità sorpreso dal serpente mentre era chinato a raccogliere i funghi. A chiamare la polizia sarebbe stata una coppia di coniugi che era lì nei paraggi. “Stavamo pitone2facendo una passeggiata mattutina, lo facciamo spesso per rilassarci. A un certo punto abbiamo sentito le urla di un uomo. Ci siamo spaventati ma, dopo aver detto a mia moglie di non muoversi, mi sono avvicinato e ho visto qualcosa di estremamente impressionante. Quel serpente stava ingoiando un povero uomo per intero. Non ho potuto fare niente, ho solo chiamato i soccorsi. Non dimenticherò mai quelle immagini”

L’animale, per ovvie ragioni, è stato soppresso in modo da poter estrarre il corpo dell’uomo. Ovviamente non c’è alcun rischio che altri esemplari del genere siano presenti nella zona, ricordiamo che l’anaconda è sfuggita dalla teca del proprio padrone. Si calcola che in Italia ci siano altri 20 animali di questo tipo, ma tutti regolarmente registrati e ben custoditi.

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